Dall’alto al basso, da lontano e da vicino

La notte porta consiglio? Direi che di notte i pensieri sono liberi e anarchici. Vagano senza ritegno nella testa. Ultimamente, non so se un bene o un male, i pensieri mi portano a vedere la realtà che mi circonda, quello che mi succede, quello che accade in generale come se fossi spettatrice di uno spettacolo in un teatro grande.
Sono occhi, orecchi, nasi che vedono, sentono e annusano tutto ma da una certa distanza. Quella distanza che coinvolge ma non troppo. Lo so, diranno alcuni, il fatto è che stai invecchiando!
Comunque mi capita di vedere le cose nella loro globalità e non nel particolare. Insomma per spiegarmi se penso alle molteplici guerre nel mondo, automaticamente la visione è quella dallo spazio, lontano, dove le guerre non le vedi, osservi un mondo piccolo e non ti capaciti che proprio in quel piccolo mondo possano scoppiare guerre assolutamente inutili o forse solo utili a qualche pazzo attivo in quel momento. Ti domandi come una moltitudine di persone possa sottostare a una piccola oligarchia avida e altro di più. So benissimo che le cose non sono così semplici. La complicazione, la particolarità la fanno quegli omuncoli che visti da lontano sono come formichine. Contemporaneamente mi capita di vedere, sentire e annusare le persone da molto vicino. Il mondo nella sua globalità lontano, mentre le persone, i loro visi, i loro pensieri ed emozioni vicine. E poi c’è tutto il resto, che non è dopo ma contemporaneamente.
Il fatto è che queste formichine le vedo come dei teatranti. Ognuno recita la sua parte. Ci sono molte comparse, spesso non preparate che recitano male la parte e per questo sono escluse dallo spettacolo o svolgono ruoli minori. Altri che vagano intorno al luogo della recita, desiderosi di farne parte e altri ancora che fuggono il più lontano possibile liberi e solitari ma anche nostalgici di un mondo pieno di contraddizioni. E’ difficile starne fuori, direi impossibile. Forse ci riescono gli eremiti. Sono fuori da un sistema dentro un mondo che li appartiene. Da lontano possono sembrare come orsi che entrano in un lungo letargo. E perché no! Anche questo ha senso e sicuramente non danneggiano nessuno. Sono in sintonia con la natura circostante. Ecco la natura. La natura che non è né buona ne cattiva è così e basta.
L’uomo è un animale curioso e pensante che gli piaccia o no. Forse dovrebbe essere curioso e pensare meno. Andare a vanti annusando tutto, assorbendo il meglio dalla natura. L’uomo è capace di grandi cose. Un abbraccio è una cosa grande, un sorriso è magnifico, un canto, un fischiettio diverte e fa star bene. Abbiamo sentito freddo e abbiamo lavorato per scaldarci, poi abbiamo voluto un tetto per proteggerci da animali pericolosi e abbiamo costruito la casa e cacciato gli animali per nutrirci. E poi abbiamo voluto prevaricare uno sull’altro e abbiamo sbagliato tutto. Non ci siamo accontentati di mangiare, di scaldarci, di amarci e aiutarci, abbiamo voluto di più sempre di più e quello in più era il nulla. Da lontano vedo solo questo e questo sembra così semplice, da lontano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...