FIGLIO

 

Mio figlio vive spagnolo
Italiano nel mondo
dolce sguardo, giocoliere di luci
Mio figlio suono di protesta
metallico arpeggio
voce profonda
azzardo vocale
Mio figlio corre la vita,
sguardo da portiere
veloce di conquista
poco riposo
Mio figlio lontano
compagnone solitario
sorride di me ed io con lui

GENTE COMUNE

Da questo ufficio transitano tutti perché bisogna passare da qui per andare in bagno.
Vedi scorrere pensieri, malumori, preoccupazioni , gioie, incomprensioni, pensieri volanti, scontento,dispiaceri, pettegolezzo sulla punta della lingua, emozioni, stress ma anche sorrisi.
Mi domando a volte che peso abbia tutto questo sullo stato psico-fisico di chi lavora in questo e nell’ufficio a fianco che vive gli stessi problemi.
Chi passa di qui non sempre saluta, c’è chi transita preso dai propri pensieri, chi parla al telefonino, chi saluta e a volte si ferma a scambiare due parole, due battute o qualcosa di più profondo e queste persone le amiamo più di tutte.

Pozzo
Quando passa Pozzo a volte non si sente, sembra quasi sia sospeso a pochi centimetri da terra.
Ancora di più da quando ha perso un bel po’ di chili dopo che il cuore gli ha fatto brutti scherzi.
Sembra non voglia farsi notare, tanto appare discreto. Talvolta porta qualche documento e si rivolge alla persona dicendo cose che a volte fatichi a percepire e tendi orecchio, collo e spalle verso le sue parole. A volte il suo modo apparentemente discreto è accompagnato da un certo nervosismo e da parole pesanti come mazze, che colpiscono la persona cui sono dirette. Sbraita in modo silenzioso e rimani sempre un po’ sorpreso e frastornato. Vorresti dire che non gli fa bene tutto questo ma poi taci e pensi al tuo di bene. Quando è nervoso, guarda tutti indistintamente allo stesso modo, come se davanti avesse solo una banda di rincoglioniti. Ultimamente appende dei cartelli per avvisare manutenzioni di vario tipo e il tenore di questi avvisi è sempre molto professionale e discreto:
“IL 6 NOVEMBRE, GIOVEDI’ (CIOE’ OGGI) XXXX NON FUNZIONERA’ DALLE ORE 12 ALLE ORE 13 (PRESUMIBILMENTE)”
“SI PREGA DI NON USARLO!!!”
La prima parte è evidenziata in rosso e la seconda in nero incute ancora più paura.
Lui è sospeso e arriva a te atterrando in picchiata e se non sai cogliere tutta la sua fragilità può capitare anche un disastro. Se lo cogli in difetto, si fa piccolo e bofonchia parole che si avvicinano alla giustificazione. Eppure anche lui come tutti noi è nato da un padre e da una madre. Lo hanno amato, coccolato e guidato verso il mondo, forse…certo è che a lui dedicheresti volentieri una certa canzone:
Te c’hanno mai mandato a quer paese?
Sapessi quanta gente che ce sta’…
Le tre grazie

Loro passano in momenti diversi della giornata e mai insieme.
Quella vera di grazia, passa lenta e spesso con il telefonino appiccicato al lobo dell’orecchio. Bisbiglia parole dolci e amorevoli, sembra raccontare ogni piccolo particolare della sua giornata ingentilendo con i toni ogni virgola, sospensione e persino il punto. Talvolta succede che all’improvviso il bisbiglio si faccia nudo e crudo, passando da un perfetto italiano-toscano a un romanaccio che te manna a quel paese.
Vuole sembrare dolce e si rivolge a te sgranando gli occhi sorpresi, rivolgendosi con fare affabile e amichevole. Capita che si curvi anche un pochino e la boccuccia si increspi. Non sorprenderebbe per nulla vederla comparire con una mela rossa, proponendoti di mangiarla.
Quando saluta, sembra ansimi e il suo ciao è più uno sciaaaaao da ricordare la Lollobrigida. A volte più che salutare sembra che ti pigli per … nervosismo.
Eppure è la più fragile di tutte, anche fisicamente, così pare.

La più energetica passa più volte per consegnare documenti ai vari colleghi. Passo spedito quando è nel momento giusto e passo più felpato quando i pensieri occupano la sua mente.
Adora scherzare, soprattutto con i signori uomini, spingendoli in meandri rischiosi. Loro, gli uomini, ci cascano sempre e lei sembra divertirsi a prenderli per … il verso giusto.
Diretta nel dire le cose, anche se a volte sembra litigare con le parole e con i pensieri e allora ciò che ti arriva è una grande frittata di vocaboli che hanno dovuto saltare un muro alto prima di raggiungere l’obiettivo.
La voce subisce dei cambiamenti repentini, dal tono di voce quasi pieno, passa a uno più basso e rauco e questo per il fono sensibile è causa di dolore.

Infine la grazia più graziosa di tutte. Devi vedere la cura che mette nella scelta dei suoi abiti. Le piace mettere tono su tono, colore su colore, tacco su tacco, rossetto su rossetto.
Non cambia e non cambierebbe mai per nessuna ragione al mondo il taglio dei capelli. Non potresti mai non riconoscerla. Mai una sorpresa, novità, parola strana, aggettivo particolare arriverà da lei.
Lei nel suo modo di essere è una certezza.
In comune le tre grazie hanno una passione per il profumo. Se ti capita di andare nello stesso bagno usato poco prima da loro, ne esci anche tu profumata di fresco.
(Continua)