VITA

 

 

Non c’è rosso tra le pietre

è rimasto tutto alle pareti di quel battere

incessante, senza vergogna

Capita ancora che brucino gli occhi

per un refolo dispettoso da far male

Eppure ti ho amato

Eppure mi riservo di obiettare e anche di odiare

Sì di odiare  di odiare

Che nulla mi arricchisce più

dell’indifferenza mia a non scordare.

Sipario.

 

Immagine

 

UN MONDO MIGLIORE

Mi capita a volte di “scontrarmi” con coloro i quali dicono frasi fatte del tipo:

“Una volta si viveva meglio, non c’era la delinquenza che c’è ora”.

“Il mondo sta andando a rotoli, i giovani sono prepotenti e nullafacenti, non hanno ideali, sono disinteressati a tutto”.

Il più atroce di tutte è:

“Si stava meglio quando si stava peggio”, o cose simili. A parte che non ne capisco il senso, ma mi chiedo a cosa servono queste frasi.

Aiutano a vivere? Ci rendono la vita migliore, ci strappano un sorriso?

No, non credo.

La risposta sintetica ma per me di grande effetto la trovo racchiusa in una vignetta di Charles Monroe Schulz.

Pace1