SAUDADE

 

Apparecchiammo per tutti

e a capotavola un sogno nuovo

A terra rincorremmo briciole di pane

succhiando l’acqua fino l’ultima goccia

radici dappertutto e fiori in tavola

Tutti si guardavano curiosi

riconoscendo il colore, la luce

Poi qualcuno parlò allegramente

di sé, del vicino di casa

di quella volta che ti ho sorriso

Riconoscemmo la voce

e fu bello poterla guardare

Evaporare da soli mi consola

ne parlammo seduti

e fu come la prima volta

ti odiai per questo

e ora che camminiamo vicini

ho contato i miei anni lontani

gli echi che ci unirono

la leggerezza di un bacio

 

 

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