Sono un’anarchica

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Saranno state le cinque del pomeriggio quando esordii dicendo ”ho capito cosa sono” ”sono un’anarchica”.

Mio marito era lì in mezzo alla stanza e, guardandomi con quegli occhi per i quali persi la testa qualche anno prima disse:

”Scusa?”.

”Non ti sembro un’anarchica?”

”…Be sì…” rimanendo in attesa di qualche parola in più, tanto da capire che cosa mi saltava per la testa.

”No, voglio dire io sono una persona libera, autonoma e rispettosa della libertà altrui, vero?”

”Sì, direi di sì…”. I suoi occhi lasciarono però subito dopo la mia figura per interessarsi a qualcos’altro, ed io? Ripresi a ragionare e a pensare che era proprio così ”Sì sono proprio un’anarchica”.

Insomma ero decisa ad andare avanti in questa mia idea.

Allora vediamo cosa dice il vocabolario al riguardo…pag.81 anarchico anarchia.

La prima definizione mi lascia perplessa, parla di disordine sociale …ecco questa mi piace: ”Dottrina e movimento politico sociale che intende sostituire ad un ordine sociale basato sulla forza dello Stato un ordine fondato sull’autonomia e sulla libertà degli individui” ma è perfetta!

Sì una perfetta utopia, adatta ad un’illusa come me.

Immagino un mondo abitato da uomini assolutamente liberi e rispettosi della libertà altrui…

Va be dai immagino il mio condominio che è meglio!

Il condominio dove abito è abitato da 16 famiglie. A dire il vero alcuni sono single o per meglio dire alcuni di questi sono anziani che vivono soli.

Nei condomini il problema è la civile convivenza, la tolleranza, il rispetto dell’altro… e se diventassimo tutti anarchici?

Quelli che abitano all’ultimo piano hanno il terrazzo, alcuni di questi hanno il gatto e altri il cane. Quelli che hanno il gatto si sono dovuti chiudere dentro perché i vicini non amano che il gatto gironzoli tranquillamente in casa loro. Come hanno risolto? Si sono chiusi dentro con una rete nera che circonda e chiude tutto il terrazzo, immagino che la luce fatichi ad entrare in casa loro. Ma se fossimo anarchici?

Niente più rete, il gatto libero di fare quello che gli pare …il problema è il cane… e se fosse anarchico anche il cane? Comincio a tentennare. Il cane però è vecchio e ammalato e … insomma così è la vita si nasce e si muore!

Quelli che abitano ai piani inferiori hanno tutti lo stesso problema: briciole sul balcone, fiori recisi, cicche di sigaretta, gocce d’acqua, oscuramento da panni stesi.

Siamo anarchici che problema c’è? Le briciole è cibo per passeri e piccioni (sporcano un pò ma cosa vuoi che sia!) i fiori fanno colore, le cicche di sigarette che ti costa buttarli! E i panni stesi? In alcuni momenti della giornata è bello avere un pò di penombra in casa!

Se la vicina ti suona e non hai voglia in quel momento di ricevere nessuno, le dici semplicemente che magari se passa domani è meglio e il bello è che non si offende.

Hai il balcone con tirati i fili per stendere, ma hai dovuto fare sei lavatrici per lavare tutta la biancheria e i fili della tua vicina sono vuoti, lei non c’è rientrerà l’indomani tu cosa fai? Ma stendi no! La vicina della vicina se fosse anarchica non ti direbbe mai “Lo sa che questi fili sono dei condomini che non hanno il balcone?” Ti lascerebbe fare e ti direbbe “ma la prego usi anche i miei di fili”

I bambini nel mio condominio sono pochi, noi per fortuna abitiamo al piano rialzato, e Dada e Ice (Ice non ancora) corrono e saltano e nessuno dice nulla.

Gli altri bambini? Se fossimo anarchici potrebbero saltare e correre e non ricevere la telefonata della simpatica novantenne del piano di sotto:

“Pronto mi perdoni, sono l’inquilina del secondo piano, per caso c’è una partita in corso?”

“No mi scusi sa è il compleanno di mio figlio e allora…il compleanno è una volta all’anno…”

“Cosa degli altri bambini?” “Credo che non succederà più se no la prossima volta chiamo i vigili!!” clic

…Se fossimo anarchici?.

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2 pensieri su “Sono un’anarchica

  1. si, comprendo l’oscillazione insanabile, sposo entrambe, ma tu non hai due famiglie’e’napule agitate che vivono nell’androne del piano terra, praticamente, non riescono a tenere le porte chiuse, io sto al superattico, senza cani e senza gatti, e il mio narratore misogino nemmeno venere, figurati 🙂
    carino il pezzo, un po’ Mafalda e un po’ La Comunidad, avrei spinto di più sulla “cattiveria”.

    1. uè ciao

      con quelli che vivono nell’androne prova ad urlare “al fuoco, al fuocoo”
      e scappa su dal tuo narratore

      Ah!, sono anarchica anche con la cattiveria 🙂

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