Mio fratello

 

 

Mio fratello, lupo ferito

ulula alla luna e  schiaccia l’occhiolino

Mio fratello, scala le montagne

ferita dopo ferita.

Mio fratello cura il suo branco

con la forza  e il  coraggio,

intona un canto apache

e aspetta la rima,

fa la piroetta e fa la giravolta.

Mio fratello è uno spasso

un lupo che rotola veloce

cade e si rialza

cade e si rialza

cade e si rialza

mio fratello

 

leggerezza

 

Il perdono è roba da cristiani,

nella mia civiltà

guardo la pochezza d’uomo

il suo lancio di coriandoli, i fiumi di carezze,

la recita gentile

 

S o r r i d o  l e g g e r a

 

C’è stato un tempo dove il buio era un antro senza ossigeno

domande continue come tagli inferti gratuitamente

 

Amica, amico salvaguardiamo i bambini

e gettiamo in pasto all’ironia

l’umano che scappa all’impazzata fingendosi lepre

 

DI TERRA ISOLANA

sardegna-mirto-bacche

Di terra isolana porto radici di eucalipto

ombra di fico e ricovero di ginepro

Sono il biondo elicriso, la mora selvatica

lo sfiorato rosmarino, il colore di lavanda,

l’aroma di lentisco che si fa olio.

Sono l’intenso del mirto, la sughera dei boschi

l’arancio zafferano e il rossastro corbezzolo.

Maestosa come il leccio mi vesto della furia del vento

E oppongo la forza dell’ulivo.

Sono lo smeraldo del mare quando culla le sue coste

la nostalgia quando si è naufraghi e la sete

quando il pozzo è vuoto

Sono la vita che grida e la morte che rasserena

quando il cerchio fa il suo giro

PUNTO A CAPO

George-Mildred-2342

E non s’impara mai

è sempre un punto a capo

 

L’orma del tuo passaggio rimane

sotto suole di scarpe smesse

ché hai fantasie di carta velina

su cui scrivi di sogni, di albe,

di fiato perso dietro a un tramonto

C’è stato il tempo del raccolto e di lotte

che con la classe non c’entra nulla,

di pane e dogmi e traghettatori ironici

di nome George e Mildred

di corse in bicicletta e di rovinose cadute

sotto gli occhi del primo amore

che non ha ricambiato il tuo sguardo

e nell’angolo buio delle sue paure

voleva la prova del tuo amore

e tu solo cantare sulla sua bocca

e non chiedere scusa

e ti ha ucciso morendo di altro amore

 

E non s’impara mai

È sempre un punto a capo

 

RACCOLTO

Per questo tempo sempre nuovo

raccolgo poche cose

l’utile per camminare e briciole

di scorta

Le parole valgono poco

se dette velocemente e allora

chiedo di sillabare tutto,

anche il respiro, di contare

ogni battito dentro e guardare

come fanno le rondini

nel loro continuo girovagare

Perdersi all’aurora e al tramonto,

sfinita dalle immagini

che riempiono gli occhi,  ritrovare

il passo antico di giorni lontani

 

NUDA

Vestiamo gli anni di pesanti abitudini

senza contare della leggerezza di un corpo nudo

della sua debolezza

L’acre di terra copriamo col peso nullo dell’illusione

e rincorriamo fuochi fatui non riconoscendo

che il battito è continuo e va ascoltato.

Nuda, abbracciata alla terra, provo il gioco dell’angelo

Rido forte e giro girotondo

FIGLIA

Bella dalla nascita
Sei figlia dai grandi occhi
Riflesso blu di padre
Gran carattere,
la musica nelle mani
impegno e spensieratezza
sei lampo gentile
ti colori se sorridi
Meraviglia di sguardo
bello, come il mondo che c’è in te